AFFRANCAMENTO DELLE RISERVE: LA MANOVRA 2026 RIAPRE LA POSSIBILITA’ DI LIBERARE LE POSTE IN SOSPENSIONE D’IMPOSTA

    La Legge di Bilancio 2026 reintroduce la possibilità per le imprese di affrancare i saldi attivi di rivalutazione, le riserve e i fondi in sospensione d’imposta, permettendo di eliminare definitivamente i vincoli fiscali che ne limitano l’utilizzo.
    L’obiettivo è favorire una maggiore razionalizzazione del patrimonio netto e offrire alle imprese uno strumento di pianificazione flessibile e conveniente.

     

    Quali riserve si possono affrancare

    L’opzione riguarda le poste:

    • presenti nel bilancio 2024
    • ancora esistenti nel bilancio al 31 dicembre 2025

    Sono comprese tutte le riserve e i fondi che risultano fiscalmente “vincolati” e quindi non liberamente distribuibili.
    L’affrancamento può essere totale o parziale, con la possibilità di scegliere quali riserve o quote affrancare.

     

    Imposta sostitutiva del 10%

    L’affrancamento si perfeziona versando un’imposta sostitutiva:

    • 10% delle riserve o fondi affrancati
    • sostitutiva di IRPEF/IRES e IRAP
    • fiscalmente indeducibile

    Una volta affrancate, le riserve diventano pienamente distribuibili, senza ulteriori imposte per la società (resta naturalmente applicabile la tassazione in capo ai soci al momento della distribuzione).

     

    Versamento in quattro rate

    L’imposta sostitutiva:

    • si liquida nella dichiarazione dei redditi 2025
    • si paga in 4 rate annuali di pari importo

    La prima rata segue la scadenza del saldo imposte 2025; le successive tre coincidono con i saldi delle imposte degli anni seguenti.

    Il sistema rateale attenua l’impatto finanziario, ma richiede una valutazione attenta degli impegni futuri.

     

    Aspetti operativi e contabili

    L’opzione richiede:

    • verifica della natura fiscale delle riserve, per evitare doppi affrancamenti;
    • corretta contabilizzazione dell’imposta, che rappresenta un costo non deducibile;
    • eliminazione del vincolo fiscale senza effetti sul conto economico.

     

    Conviene affrancare?

    L’affrancamento può essere vantaggioso per società che intendono:

    • distribuire riserve storiche vincolate;
    • semplificare il patrimonio netto;
    • ridurre il carico fiscale potenziale su future operazioni societarie.

    La convenienza va valutata confrontando:

    • il 10% dell’imposta sostitutiva,

    con

    • l’imposizione ordinaria che graverebbe sulla riserva in caso di utilizzo senza affrancamento.

    Un’analisi preventiva su impatti fiscali e finanziari è quindi fondamentale.

     

     

    Antonella Rodella – Co-Founder (Commercialista, Revisore Contabile, Consulente Aziendale)

    VOIM – Valore Opportunità Identità Metodo

     


     

    ..”metti in moto il cambiamento”….inizia con un passo..

    Per VO-IM | Vocazione Impresa Experiential Key

    Antonella Rodella – Consulente Aziendale Commercialista Revisore