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    DENTRO I NUMERI: DOVE INIZIA DAVVERO LA SOSTENIBILITA’

    Ciclo “La Sostenibilità del Valore”

    Quando si parla di sostenibilità, la mente corre subito all’ambiente, ai consumi energetici, ai materiali o ai comportamenti etici.

    Eppure, ogni forma di sostenibilità — ambientale, sociale, reputazionale — poggia su una base imprescindibile: la sostenibilità economico-finanziaria.

    Senza numeri solidi, strumenti adeguati e processi controllabili, nessuna impresa può intraprendere un percorso di crescita consapevole.

    È da qui che inizia tutto: dalla capacità di un’azienda di durare nel tempo, e non semplicemente di “stare in piedi”.

     

    La sostenibilità economica come fondamento del valore

    Per un consulente/commercialista, la sostenibilità economica non è un concetto astratto.
    Significa:

    • equilibrio tra costi e ricavi,
    • gestione prudente ma non conservativa,
    • capacità di prevedere e non solo di reagire,
    • pianificazione finanziaria coerente,
    • continuità operativa anche in contesti instabili.

    In altre parole: significa responsabilità imprenditoriale.

    Non è un approccio difensivo, ma evolutivo: un’impresa sostenibile sul piano economico è un’impresa che sa prendere decisioni oggi senza compromettere il domani.

     

    I bilanci sono cambiati: non descrivono più solo risultati, ma comportamenti

    Negli ultimi anni, il bilancio è diventato qualcosa di diverso da un insieme di numeri: è diventato uno strumento narrativo.

    Oggi racconta:

    • come l’impresa gestisce le proprie risorse,
    • quanto è trasparente,
    • quali rischi sta controllando,
    • come interpreta il proprio ruolo nel territorio,
    • quale futuro sta preparando.

    E, sempre più, racconta anche la sostenibilità della gestione attraverso indicatori non finanziari.

     

    ESG: da moda a metrica

    Gli standard ESG (Environmental, Social, Governance) non sono un’etichetta: stanno diventando uno standard valutativo.

    E non solo per le grandi aziende.

    Oggi gli indicatori ESG influenzano:

    • le banche, che utilizzano modelli di rating basati anche su fattori non finanziari,
    • gli investitori, che scelgono imprese con governance solida e rischi sotto controllo,
    • i clienti, sempre più attenti all’affidabilità e alla trasparenza,
    • i fornitori, che richiedono criteri minimi per collaborare,
    • i bandi pubblici, che integrano parametri di responsabilità nella selezione.

    La vera novità è che la sostenibilità economica e gli standard ESG non sono più due mondi separati: si rafforzano a vicenda.

    Una gestione responsabile migliora il bilancio.

    Un bilancio solido rende credibile la sostenibilità.

     

    Per le PMI è un’opportunità, non un obbligo

    Le piccole e medie imprese spesso guardano ai temi ESG con una certa distanza, temendo burocratizzazione, costi, o complessità.

    In realtà, i vantaggi concreti sono:

    • migliore accesso al credito,
    • maggiore attrattività verso i talenti,
    • riduzione dei rischi legali e operativi,
    • maggiore solidità in situazioni di crisi,
    • percezione più positiva da parte del mercato,
    • capacità di comunicare ciò che si fa (spesso già bene) in modo strutturato.

    Molte PMI sono già sostenibili nei fatti, ma non nei numeri.

    Il lavoro da fare è di rendere visibile ciò che già esiste.

     

    Dal bilancio “stato di fatto” al bilancio come bussola gestionale

    Non basta più “fotografare” la situazione: serve interpretarla.

    Il bilancio evoluto è:

    • un cruscotto organizzativo,
    • una mappa dei rischi,
    • uno strumento di previsione e non solo di rendicontazione,
    • una base per integrare indicatori di performance finanziaria e non finanziaria.

    Il cambio culturale è fondamentale: il bilancio non è un documento da consegnare, ma un processo vivente, da monitorare nel tempo.

     

    Sostenibilità economica significa, prima di tutto, scegliere

    Scegliere di investire con prudenza.

    Scegliere processi che permettano controllo e misurazione.

    Scegliere di mettere ordine nei numeri, per mettere ordine nella strategia.

    Ogni decisione imprenditoriale è un atto di sostenibilità: decidere oggi con consapevolezza significa proteggere il valore di domani.

    Ecco perché la sostenibilità economica non è un vincolo, ma una leva.

    Una leva che permette all’impresa di diventare più forte, più credibile, più attrattiva e più longeva.

     

    Considerazioni finali

    La sostenibilità del valore inizia dai numeri: non perché i numeri siano tutto, ma perché sono ciò che permette a tutto il resto di esistere.

    Una solidità economica ben costruita apre la strada a:

    • sostenibilità sociale,
    • investimenti responsabili,
    • innovazione tutelata,
    • spazi di lavoro migliori,
    • governance più chiara,
    • crescita più coerente.

    La vera sfida delle imprese non è diventare sostenibili “un giorno”: è esserlo ogni giorno, a partire dalla base più concreta di tutte: la gestione economico-finanziaria.

    In una parola: sostenere il valore nel tempo.

     

     

    Antonella Rodella – Co-Founder 

    VOIM – Valore Opportunità Identità Metodo

     


     

    ..”metti in moto il cambiamento”….inizia con un passo..

    Per VO-IM | Vocazione Impresa Experiential Key

    Antonella Rodella – Consulente Aziendale Commercialista Revisore