NUOVE SEMPLIFICAZIONI UE SULLA SOSTENIBILITA’: COSA CAMBIA DAVVERO PER LE IMPRESE
Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato il 24 febbraio 2026 un importante pacchetto di semplificazioni in materia di sostenibilità (Omnibus I), rivedendo in modo significativo gli obblighi previsti da CSRD e CSDDD.
Un passaggio strategico per ridurre del 25% gli oneri amministrativi entro il 2030 e contenere l’effetto a cascata sulle PMI.
Di seguito una sintesi operativa utile per imprese e gruppi che devono valutare l’impatto regolatorio.
Soglie CSRD più alte: cambia l’ambito delle imprese obbligate
La revisione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) restringe il perimetro di applicazione:
Nuove soglie obbligatorie
- > 1.000 dipendenti
- > 450 milioni € di fatturato netto annuo
Altre novità rilevanti
- Esclusione delle PMI quotate dall’obbligo di rendicontazione.
- Rimozione degli standard settoriali obbligatori.
- Introduzione di un limite massimo alle informazioni che le grandi imprese possono richiedere ai fornitori < 1.000 dipendenti (protezione forte per la supply chain).
- Esenzione transitoria per le imprese della “wave 1” che hanno rendicontato nel 2024 ma non rientrano più nelle nuove soglie nel 2025-2026.
- Esenzione dalla rendicontazione consolidata per alcune holding finanziarie UE ed extra-UE.
Effetto pratico
Molte imprese precedentemente coinvolte non ricadranno più negli obblighi immediati, consentendo di ricalibrare processi interni e investimenti.
Ridimensionata la CSDDD: due diligence più mirata
La revisione della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) restringe fortemente l’ambito:
Nuove soglie
- > 5.000 dipendenti
- > 1,5 miliardi € di fatturato netto
Ulteriori modifiche
- Analisi focalizzata solo sui segmenti della catena del valore dove i rischi sono più probabili o gravi.
- Eliminazione dell’obbligo di un piano di transizione climatica.
- Abrogazione del regime armonizzato di responsabilità civile a livello UE.
Effetto pratico
Le imprese dovranno strutturare processi di due diligence più proporzionati, riducendo richieste eccessive verso i partner commerciali più piccoli.
Tempistiche e sanzioni
- Recepimento CSDDD: entro 26 luglio 2028
- Entrata in conformità: entro luglio 2029
- Sanzioni: fino al 3% del fatturato netto mondiale in caso di violazioni.
Il testo entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione in GUUE.
Cosa significa per le aziende (e come possiamo supportarvi)
Le nuove soglie e l’alleggerimento degli obblighi rappresentano un momento strategico per:
- valutare se si rientra ancora o meno nel perimetro normativo;
- ricalibrare il sistema di governance ESG;
- ridefinire i flussi di dati, la materiality e la gestione della supply chain;
- aggiornare roadmap, KPI e processi di conformità.
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Antonella Rodella – Consulente Aziendale Commercialista Revisore