VALUTARE LE PARTECIPAZIONI NEL 2026: LA NUOVA PROSPETTIVA INTRODOTTA DAI PIV 2026
Con l’ultima versione dell’Exposure Draft dei Principi Italiani di Valutazione elaborati da Organismo Italiano di Valutazione (OIV) e in vigore dal 30 giugno 2026, cambia profondamente il quadro metodologico della valutazione delle partecipazioni societarie.
La trasformazione è sostanziale: le quote non sono più viste come semplici porzioni del valore totale dell’impresa, ma come unità autonome con caratteristiche economiche e giuridiche proprie.
Una Nuova Identità Valutativa per le Partecipazioni
I nuovi PIV superano il paradigma del valore pro-quota.
Ogni partecipazione diventa una posizione autonoma, caratterizzata da:
- diritti specifici,
- poteri effettivi nella governance,
- accesso all’informazione,
- rischi e orizzonti di liquidabilità propri.
L’approccio si allinea agli standard internazionali come gli IVS e richiede una lettura molto più concreta del ruolo della partecipazione nell’assetto societario.
La Logica della Contestualità: Il Valore Dipende dal Contorno
Il principio cardine della riforma è quello della contestualità, secondo cui ogni partecipazione va analizzata in base all’ambiente in cui esiste.
Di conseguenza, il valutatore non può applicare formule astratte, ma deve esaminare:
- struttura dell’azionariato,
- diritti particolari (patti parasociali, voto maggiorato, covendita),
- grado di controllo o influenza esercitabile,
- possibilità di uscita o di disinvestimento.
Un 20% può valere poco o moltissimo, a seconda del peso reale che esercita nel gioco di governance.
Cinque Scenari Valutativi: la Scala dei “Level of Value”
I nuovi standard introducono cinque livelli di valore, ciascuno riferito a un diverso tipo di detentore e di potenziale economico.
- Partecipazione con controllo strategico
Tipica degli acquirenti industriali che possono generare sinergie rilevanti.
- Controllo finanziario
Il detentore governa l’impresa senza sinergie esterne.
- Minoranza in società contendibile e con mercato attivo
Scenario tipico delle quotate con elevata liquidità.
- Minoranza in società non contendibile ma con mercato attivo
Informazioni pubbliche disponibili, ma nessuna influenza sulla governance.
- Minoranza illiquida in società non quotate
Diritti limitati, scarsa informazione, difficoltà di disinvestimento.
Premi e Sconti: un Approccio Completamente Riformulato
I nuovi PIV chiariscono che le percentuali standard non esistono e non sono ammissibili.
Ogni premio o sconto (controllo, minoranza, illiquidità) deve essere:
- coerente con il livello di valore selezionato,
- supportato da evidenze di mercato comparabili,
- motivato e documentato in modo puntuale.
I premi di controllo diventano “entity specific”: dipendono dalla configurazione unica di governance, diritti e opportunità strategiche della specifica partecipazione.
Il Ruolo del Valutatore: da Calcolatore a Interprete del Contesto
La riforma pone al centro la figura del valutatore, che deve ora assumere un ruolo più analitico e trasparente.
Il professionista valutatore deve:
- definire l’unità oggetto di stima,
- motivare il livello di valore scelto,
- descrivere il perimetro informativo disponibile,
- documentare vincoli, diritti e poteri rilevanti,
- dichiarare assunzioni e scelte metodologiche.
La valutazione non è più una semplice proiezione numerica, ma una ricostruzione contestuale e motivata del valore reale della partecipazione.
Considerazioni finali
I Principi OIV 2026 introducono un approccio molto più realistico e sofisticato alla valutazione delle partecipazioni.
L’abbandono della logica pro-quota segna un cambio di paradigma che rende la stima più vicina alla vera natura economica e giuridica delle quote societarie.

(Fonte prospetto: Italia Oggi)
Antonella Rodella – Co-Founder
VOIM – Valore Opportunità Identità Metodo
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Per VO-IM | Vocazione Impresa – Experiential Key
Antonella Rodella – Consulente Aziendale Commercialista Revisore